L'azienda Labonia si estende nel territori dei Comuni di Cropalati e Caloveto, piccoli centri del basso jonio Cosentino, in un territorio immerso nella natura e nella storia. Infatti, possiamo trovare nel piccolo paesino di Cropalati tutta la storia dell'arte Bizantina nel caratteristico centro storico dove si trovano importanti testimonianze storico-monumentali e artistiche come i ruderi del Castello Feudale; la Chiesa Madre dedicata a Santa Maria Assunta del XVII; la Chiesa dell'Annunziata con l'annesso ex convento dei Domenicani a forma di Castello, che conserva una pregiovole tela del '700 raffigurante l'"Ecce Homo", un'altare in stile corinzio con un polittico sul legno raffigurante l'Annunzia e il mistero della Passione; la Chiesa di Sant'Antonio Abate; la Chiesa di Santa Maria ad Gruttam, con gli annessi ruderi dell'ex convento, che conserva un'icona Bizantina raffigurante la Madonna con il Bambino, affrescata su una parete di una grotta tufacea; il palazzo Amantea; le sculture di Baccelli nella ex sala consiliare; il monumento dei caduti in guerra.

Il castello ducale di Corigliano Calabro

Sorto come foterzza militare nel 1073, il castello fu sottoposto, nel corso del tempo , ad una serie di trasformazioni. I principi Sanseverino, i duchi Saluzzo e i baroni Campagna, ne mutarono e ampliarono la struttura originaria per renderla inespugnabile agli assedi nemici e adattarla, successivamente, a residenza signorile. Nel 1979, infine, fu acquistato dall'amministrazione Comunale di Corigliano Calabro che, tra il 1988 e il 2002, diede seguito agli ultimi lavori di restauro.

Oggi il Castello Ducale di Corigliano Calabro è un Museo nel quale è possibile visitare:

  • Il piano Ammezzato, in cui si trovano le prigioni, le cucine ottocentesche in ghisa e la Santabarbara.
  • Il piano Nobile, dove visitare:
    • le stanze signorili affrescate e arredate con il mobilio di un tempo;
    • la sala da pranzo imbandita con ceramiche d'epoca sulle quali troneggia un meraviglioso lampadario in ferro batturo;
    • il salone degli specchi che deve il suo nome alla presenza di grandi specchi appesi alle pareti incorniciati da rifiniture in stucco dorato e coperti ai lati da preziosi broccati. La stanza è impreziosita dai lampadari in cristallo di Boemia e dal soffitto dipinto con effetti trompe-l'oeil.
  • La torre Mastio, primo nucleo del maniero, che si sviluppa su cinque livelli, quattro dei quali, collegati da una scala in ghisa costruita da maestri Napoletani, sono interamente affrescati dall'artista Girolamo Varni.

La visita permette di fare un tuffo nel passato e le sale, arredate con mobilio originale, ricreano suggestivamente atmosfere di epoche ormai lontane.

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